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| Copertina libro Pulp di Charles Bukowski |
Titolo:
Pulp
Autore:
Charles Bukowski
Pubblicato:
Feltrinelli (24 gennaio 2013)
Genere:
Narrativa contemporanea
Formato:
Copertina flessibile: 192 pagine
Una storia divertente è surreale
Los
Angeles. Nick Belane è un investigatore privato di 55 anni,
malinconico e sovrappeso. Mentre si trova nel suo ufficio al terzo
piano dell'Ajax Building riceve la telefonata della signora Morte. La
quale gli chiede di trovare per lei Céline. Pochi minuti dopo la
signora si presenta nel suo ufficio.
“Entrò.
Sul
serio, voglio dire, semplicemente non era leale. Aveva un vestito
tanto attillato che quasi spaccava le cuciture. Troppe cioccolate al
malto. E le scarpe avevano tacchi tanto alti che sembravano trampoli.
Attraversò la stanza ondeggiando come uno storpio ubriaco.
Un'abbondanza di carne che dava le vertigini.”
Il
giorno dopo Belane va alla libreria di Red dove vede Céline.
“Poi
mi accorsi che nella libreria c'era qualcun altro. Era in fondo.
Credetti di riconoscerlo dalle foto. Céline. Céline?
Mi
avvicinai lentamente. Gli arrivai molto vicino. Tanto vicino che
riuscii a vedere che cosa stava leggendo. Thomas Mann. La montagna incantata.
Mi
vide.
«Questo
tipo ha un problema,»
osservò sollevando il libro.
«Quale?»
chiesi.
«Pensa
che la noia sia Arte.»”
Dopo
uno scambio di battute con Belane, Céline esce dal negozio, ferma un
taxi e si allontana verso l'Hollywood Boulevard.
Oltre
al caso affidatogli dalla signora Morte Belane dovrà rintracciare
il Passero Rosso per conto di John Barton, scoprire se la moglie di
Jack Bass è fedele al marito e liberare Hal Grovers da un'aliena che
lo perseguita.
Ma
oltre alla storia in sé, molto scorrevole, surreale e divertente (ho
letto questo libro in meno di due giorni!) Pulp ci offre anche delle
belle riflessioni da parte del protagonista.
“Aspettammo
e continuammo ad aspettare. Tutti quanti. Lo strizzacervelli non
sapeva che l'attesa è una di quelle cose che fa impazzire la gente?
La gente aspettava per tutta la vita. Aspettava per vivere, aspettava
per morire. Aspettava in fila per comperare la carta igienica.
Aspettava in fila per prendere i quattrini. E se non aveva quattrini
aspettava in file più lunghe. Aspettavi per dormire e
poi aspettavi per svegliarti. Aspettavi per sposarti e poi aspettavi
per divorziare. Aspettavi che piovesse,
poi aspettavi che smettesse. Aspettavi per mangiare, poi aspettavi
per mangiare di nuovo. Aspettavi
nello studio di uno strizzacervelli con una masnada di psicopatici e
ti chiedevi se lo fossi
anche tu.”
Se
vi piacciono i libri scorrevoli, surreali, divertenti, pieni di
azione e con qualche bella riflessione, questo libro fa per voi.





