lunedì 30 dicembre 2019

Recensione di Pulp di Charles Bukowski

Copertina libro Pulp di Charles Bukowski
Copertina libro Pulp di Charles Bukowski





Titolo: Pulp
Autore: Charles Bukowski
Pubblicato: Feltrinelli (24 gennaio 2013)
Genere: Narrativa contemporanea
Formato: Copertina flessibile: 192 pagine

Una storia divertente è surreale


Los Angeles. Nick Belane è un investigatore privato di 55 anni, malinconico e sovrappeso. Mentre si trova nel suo ufficio al terzo piano dell'Ajax Building riceve la telefonata della signora Morte. La quale gli chiede di trovare per lei Céline. Pochi minuti dopo la signora si presenta nel suo ufficio.



Entrò.
Sul serio, voglio dire, semplicemente non era leale. Aveva un vestito tanto attillato che quasi spaccava le cuciture. Troppe cioccolate al malto. E le scarpe avevano tacchi tanto alti che sembravano trampoli. Attraversò la stanza ondeggiando come uno storpio ubriaco. Un'abbondanza di carne che dava le vertigini.”


Il giorno dopo Belane va alla libreria di Red dove vede Céline.

Poi mi accorsi che nella libreria c'era qualcun altro. Era in fondo. Credetti di riconoscerlo dalle foto. Céline. Céline?
Mi avvicinai lentamente. Gli arrivai molto vicino. Tanto vicino che riuscii a vedere che cosa stava leggendo. Thomas Mann. La montagna incantata.
Mi vide.
«Questo tipo ha un problema,» osservò sollevando il libro.
«Quale?» chiesi.
«Pensa che la noia sia Arte.»”

Dopo uno scambio di battute con Belane, Céline esce dal negozio, ferma un taxi e si allontana verso l'Hollywood Boulevard.
Oltre al caso affidatogli dalla signora Morte Belane dovrà rintracciare il Passero Rosso per conto di John Barton, scoprire se la moglie di Jack Bass è fedele al marito e liberare Hal Grovers da un'aliena che lo perseguita.
Ma oltre alla storia in sé, molto scorrevole, surreale e divertente (ho letto questo libro in meno di due giorni!) Pulp ci offre anche delle belle riflessioni da parte del protagonista.

Aspettammo e continuammo ad aspettare. Tutti quanti. Lo strizzacervelli non sapeva che l'attesa è una di quelle cose che fa impazzire la gente? La gente aspettava per tutta la vita. Aspettava per vivere, aspettava per morire. Aspettava in fila per comperare la carta igienica. Aspettava in fila per prendere i quattrini. E se non aveva quattrini aspettava in file più lunghe. Aspettavi per dormire e poi aspettavi per svegliarti. Aspettavi per sposarti e poi aspettavi per divorziare. Aspettavi che piovesse, poi aspettavi che smettesse. Aspettavi per mangiare, poi aspettavi per mangiare di nuovo. Aspettavi nello studio di uno strizzacervelli con una masnada di psicopatici e ti chiedevi se lo fossi anche tu.”





Se vi piacciono i libri scorrevoli, surreali, divertenti, pieni di azione e con qualche bella riflessione, questo libro fa per voi.











venerdì 27 dicembre 2019

Recensione di Aspetta primavera, Bandini di John Fante

Copertina libro: Aspetta primavera, Bandini di John Fante
Aspetta primavera, Bandini di John Fante



Titolo: Aspetta primavera, Bandini
Autore: John Fante
Pubblicato: Einaudi (5 aprile 2016)
Genere: Narrativa
Formato: Copertina flessibile: 249 pagine


Una storia di povertà e voglia di riscatto



Svevo Bandini è un emigrato italiano, di origini abruzzesi, naturalizzato americano, che vive nella città di Rocklin, Colorado, con la sua famiglia:
la moglie Maria Toscana; pia donna dedita alla preghiera, Arturo, il primogenito, il quale non ama le proprie origini italiane, August il secondogenito, che vorrebbe diventare prete e infine il piccolo Federico.
È la notte del cinque dicembre e Svevo torna a casa dopo aver perso 10 dollari a poker.



Lei si chiamava Maria, e il buio era luce a confronto dei suoi occhi neri. Svevo si diresse in punta di piedi verso l’angolo dove c’era una sedia, accanto alla finestra con la persiana verde chiusa. Quando si mise a sedere, le ginocchia scricchiolarono. Ma per Maria era come se due campane avessero cominciato a suonare, e Svevo pensò quanto fosse sciocco per una moglie amare tanto un uomo.”


Il giorno dopo Maria riceve una lettera da parte di sua madre, Donna Toscana. La mostra al marito che, dopo averla letta, va su tutte le furie.

Quest’ultima lettera era stata scritta il giorno prima, l’otto dicembre, festa dell’Immacolata Concezione. Mentre Bandini la scorreva, il volto gli si illividì e il sangue sparì come sabbia inghiottita dall’alta marea. Ecco il testo della lettera:

Cara Maria,
oggi ricorre la festa gloriosa della nostra Madre Benedetta e andrò in chiesa a pregare
per te che so così infelice. Il mio cuore é con te e con i bambini, disgraziati come
sono per le tragiche condizioni in cui sei costretta a vivere. Ho pregato la Vergine Maria perché abbia pietà di te e perché dia gioia ai tuoi bambini che niente hanno fatto di male per meritarsi una sorte così tragica. Arriverò a Rocklin domenica pomeriggio per ripartire con l’autobus delle otto. Tutto il mio affetto a te e ai bambini.
Donna Toscana.”

Dopo aver letto la lettera Svevo va via di casa.

Svevo chiuse la porta senza far rumore e se ne andò. Nel giro di qualche minuto avrebbe incontrato Rocco Saccone, il suo amico più caro, lo scalpellino, l’unico essere umano che Maria detestasse dal profondo del cuore.”

Il dispiacere per l'assenza del marito fa ammalare Maria.

Maria era ammalata. Federico e August entrarono in punta di piedi nella stanza buia dove lei riposava, così fredda di gelo invernale, così calda della fragranza degli oggetti che affollavano la toeletta, dell’odore lieve dei capelli della mamma, dell’odore forte di Bandini, dei suoi abiti sparsi nella stanza.”

Preferisco non dire di più sulla trama per non rovinarvi la lettura.


Aspetta primavera, Bandini è il primo libro della serie dedicata ad Arturo Bandini, alter ego di John Fante. La trama di questo libro è ben sviluppata. I dialoghi, inutile dirlo, sono si una autenticità che pochi maestri raggiungono. Ancora poco conosciuto in Italia John Fante è molto apprezzato in America.
Lasciatemi finire questa mia recensione con due affermazioni fatte da Charles Bukowski su di lui:

«Il migliore scrittore che abbia mai letto.»

«Fante era il mio Dio.»

Devo aggiungere altro?


















domenica 15 dicembre 2019

Recensione di Il campione di Cinzia Pierangelini


Il campione di Cinzia Pierangelini
Il campione di Cinzia Pierangelini 


Titolo: Il campione
Autore: Cinzia Pierangelini
Pubblicato: IoScrittore (24 gennaio 2018)
Genere: Romanzo di formazione
Formato: Copertina flessibile: 236 pagine

Sicilia. Una bellissima e emozionante storia in cui si intrecciano le vite di due persone: Nicola Mancuso e Stefania Marra.


Nicola è un adolescente timido e studioso che sogna un futuro d'artista.


Sul superiore dei due lettini a castello, lo sguardo incollato al soffitto ondeggiante di luce proveniente dalla strada, Nicola fantasticava spesso sul suo futuro.Una sera s’immaginava professore o scrittore, magari; un’altra, pittore di chiara fama; e ancora: solista, astronauta, chirurgo, avvocato, inventore. In effetti, sognava di diventare un po’ tutto; ma il suo futuro preferito, quello cui tornava con più costanza e partecipazione, aveva sempre a che fare con l’arte. Quando disegnava o suonava, infatti, si sentiva bene.Seguendo i chiari canoni che disciplinavano l’arte, quelli basilari e indiscutibili che stava apprendendo, riusciva a esprimere i propri giovani sentimenti senza impaccio. Come se le semplici regole, quei dritti binari su cui era obbligato a procedere, privandolo della scelta lo rendessero, per assurdo, finalmente libero, autonomo.”



Purtroppo, paradossalmente, la sua intelligenza e sensibilità lo allontanavano dagli altri. Persino dai suoi familiari; persino da sua madre.



La presenza del figlio silenzioso, quel suo sguardo insistente, le innalzavano intorno una parete fredda e Maria, irragionevolmente, provava una sorta di angoscia sudaticcia, quasi si trovasse al cospetto di un giudice, di un’entità estranea e indecifrabile. La vicinanza con lui era qualcosa che le era impossibile governare senza disagio e inquietudine.”



Per il suo compleanno Nicola riceve la visita di Ignazio La Monaca, un riverito quanto misterioso ospite.


Nella testa gli si affollavano mille domande: ma quello chi era? Sua madre come lo conosceva e perché si comportava come se le mettesse soggezione? E quel presuntuoso, poi, perché voleva festeggiarlo se lui non l’aveva mai neanche visto? Ma, soprattutto, si chiedeva quanto sarebbe rimasto lì a rovinargli il compleanno!”



Stefania è una malinconica e triste professoressa di musica che prova rancore verso la madre, l'unico genitore che le è rimasto ancora vivo.



Quando l’avversione verso sua madre si attenuava, infatti, si faceva avanti una tristezza malevola simile alla prostrazione e lei sentiva, fin troppo chiaramente, quanto le mancasse quella misteriosa energia interiore che agli altri rendeva l’esistenza sopportabile e a molti persino preziosa. Il motivo, il senso intimo che persuadeva gli uomini ad alzarsi la mattina, l’allegria che faceva scambiare loro due chiacchiere o ridere di una barzelletta, la curiosità, la leggerezza che li faceva innamorare. Una fiamma pilota, ecco.”



Stefania, vedendo le potenzialità di Nicola, sente il desiderio di fare qualcosa per lui.


«Ha sentito suo figlio?» diceva la Marra, guardando dritto negli occhi Rosario «Che le avevo detto?»«Davvero bravo, professoressa, ma non avevo dubbi; anzi, sono sicuro che è tutto merito suo».A Nico era parso che la professoressa rimanesse sorpresa da quella risposta, spiazzata; ma dopo un attimo di silenzio: «Deve assolutamente continuare a suonare» aveva aggiunto la donna, con l’espressione di chi intenda dichiarare guerra. «Dopo gli esami sono disposta a fargli lezione di pianoforte, gratuitamente».”






Perché Ignazio La Monaca ha fatto visita a Nicola nel giorno del suo compleanno?
Riuscirà Stefania a riconciliarsi con la madre?
Lo scoprirete leggendo questo meraviglioso romanzo scritto da Cinzia Pierangelini.

Il campione è un bellissimo romanzo di formazione, leggendo il quale, vivrete una vasta gamma di emozioni.
Lo consiglio senza riserve a tutti coloro che amano le storie emozionanti e scritte con stile. Aggiungo solo che ho terminato questo libro in soli otto giorni. E se date un'occhiata a quanto tempo intercorre tra una recensione e l'altra, sul blog, vi renderete conto, che per me è stato un vero record.



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domenica 8 dicembre 2019

Recensione di La lacrima del diavolo di Jeffery Deaver

La lacrima del diavolo di Jeffery Deaver





Titolo: La lacrima del diavolo
Autore: Jeffery Deaver
Pubblicato: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (12 settembre 2001)
Genere: Thriller
Formato: Copertina flessibile: 416 pagine

Un thriller sorprendente di cui difficilmente riuscirete a indovinare il finale.


Washington, D.C.. Stazione della metropolitana. Sono le nove di mattina dell'ultimo giorno dell'anno. Un uomo vestito con un lungo impermeabile scuro spara sulla folla con un arma automatica munita di silenziatore.


Le nove. Il Becchino preme il grilletto. Si sente un suono sibilante quando il torrente di proiettili comincia a farsi largo fra le persone sulla scala mobile, e loro si piegano in avanti sotto l'impatto. Il sommesso hush hush hush del fucile automatico viene improvvisamente sommerso dalle grida. «Oh Dio state attenti Gesù Gesù cosa sta succedendo sono ferito sto cadendo», e cose del genere. Hush hush hush.E tutti i clangori terribili dei colpi mancati - i proiettili che colpiscono il metallo e le piastrelle. Quel rumore è molto forte. Il rumore dei colpi andati a segno è molto più tenue. Tutti si guardano intorno, senza capire cosa sta succedendo.”



Una lettera, nella quale viene chiesto un riscatto di venti milioni di dollari, viene recapitata a Gerald Kennedy, sindaco della città.



Sindaco Kennedy- La fine è in minente. Il Becchino è a piede libero e non cè modo di fermalo. Ucciderà ancora – Alle quattro, alle 8 e a mezzanotte se non pagate. Ciò che voglio sono $20 milioni di dollari in contanti, che metterete in una borsa e la lascerete tre chilometri a sud della Route 66 sul Lato Ovest della Beltway. In mezzo al Campo. Pagate a me i soldi entro le ore 1200. Solo io sono conoscente di come fermare il Becchino. Se voi mi XXXXXX fermate, continuerà a uccidere. Se mi uccidete, continuerà a uccidere. Se non pensate che sono vero, qualcuno dei proiettili  del Becchino era verniciato di nero. Questo lo so soltanto io.
Lettera di estorsione

Sindaco Kennedy - La fine è in minente. Il Becchino è a piede libero e non cè modo di fermalo. Ucciderà ancora – Alle quattro, alle 8 e a mezzanotte se non pagate.Ciò che voglio sono $20 milioni di dollari in contanti, che metterete in una borsa e la lascerete tre chilometri a sud della Route 66 sul Lato Ovest della Beltway. In mezzo al Campo. Pagate a me i soldi entro le ore 1200. Solo io sono conoscente di come fermare il Becchino. Se voi mi XXXXXX fermate, continuerà a uccidere. Se mi uccidete, continuerà a uccidere.Se non pensate che sono vero, qualcuno dei proiettili del Becchino era verniciato di nero. Questo lo so soltanto io.”



(Lettera di estorsione. Ho aggiunto il testo poiché l'immagine non è molto leggibile)

Il caso viene affidato a Margaret Lukas AASI (assistente agenti speciali) dell'ufficio dell'FBI di Washington, che insieme al perito calligrafo, Parker Kincaid tenterà di porre fine a questo terribile incubo.

«Perché hai cambiato idea?» gli domandò Cage. Parker rimase in silenzio per un istante. «Ricordi quei bambini di cui mi avete parlato? Quelli rimasti feriti nella metropolitana? Uno di loro è morto: era una bambina...»Con altrettanta solennità, Lukas precisò: «LaVelle Williams. Ho sentito».Parker si rivolse a Cage. «Sono qui a una condizione. Nessuno, tranne i membri della squadra operativa, deve sapere che sono coinvolto nell'indagine. Se si viene a sapere e salta fuori il mio nome, a qualsiasi punto dell'indagine, me ne vado. E negherò anche di conoscervi.»”



Chi è la mente criminale che ha ideato questo diabolico ricatto? Chi è in realtà il Becchino e perché ha accettato di prendere parte a questa orribile missione di morte? Lo scoprirete leggendo questo meraviglioso thriller scritto da Jeffery Deaver.

La lacrima del diavolo è un meraviglioso thriller, nel quale troverete tutta la maestria di Jeffery Deaver.
Per coloro che non avessero mai letto i libri di questo geniale autore, mi permetto di sottolineare che la trama, i personaggi, i dialoghi, nonché le tecniche investigative impiegate nello svolgimento delle indagini sono molto realistici.
I personaggi principali sono ben delineati e con un loro interessante vissuto. Cosa che rende più coinvolgente la lettura. Non scrivo altro poiché ci troviamo di fronte a uno dei migliori scrittori di thriller dei nostri giorni.
Lo consiglio senza riserve a tutti coloro che amano i thriller. Aggiungo solo che questo libro è stato inserito nella lista dei miei dieci libri preferiti di sempre.



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domenica 11 agosto 2019

Recensione di Zona Pericolosa di Lee Child

Zona Pericolosa di Lee Child
Zona Pericolosa di Lee Child 
Titolo: Zona Pericolosa
Autore: Lee Child
Pubblicato: TEA (20 giugno 2019)
Genere: Thriller
Formato: Copertina flessibile: 479 pagine

Un thriller ricco di avventura, azione e colpi di scena.


Il Maggiore Jack Reacher, poliziotto militare in congedo, viene arrestato poiché è sospettato di omicidio, in un pub di Margrave, una cittadina nello Stato della Georgia.

Rimasi seduto a osservarli. Sapevo chi si trovava nel locale: un cuoco in cucina, due cameriere, due vecchi. E io. Erano venuti per me. Mi trovavo in quella città da meno di mezz'ora, gli altri cinque probabilmente vivevano lì da una vita: se ci fosse stato un problema con uno di loro, si sarebbe presentato un sergente imbarazzato ed esitante, con l'aria di chi chiede scusa. Avrebbe bofonchiato qualcosa, chiedendo di essere seguito alla centrale. Perciò le armi pesanti e tutto quel casino non erano per loro. Erano per me. Mi riempii la bocca di uova, ficcai una banconota da cinque sotto il piatto, piegai in quattro il giornale abbandonato e me lo infilai nella tasca della giacca. Poi, tenendo le mani ben in vista sul tavolo, finii di bere il mio caffè.”



Il Maggiore viene portato prima alla centrale di polizia di Margrave e poi, in attesa di indagini, nella casa di Reclusione di Warburton insieme a Hubble, un altro sospettato.

Alle nostre spalle un cancello si richiuse. Eravamo sigillati in una gabbia di ferro, chiusa in alto da una rete metallica. Il cancello davanti a noi si aprì, e il veicolo vi passò attraverso.Percorremmo i cento metri circa fino alla recinzione successiva, dove ci aspettava un'altra gabbia; entrammo, aspettammo e ripartimmo una volta aperto il cancello. Avanzammo così fino al centro della prigione, fermandoci definitivamente di fronte a una specie di bunker.”


Nel carcere Reacher e Hubble vengono aggrediti da alcuni detenuti.

«Ora vieni qui, uomo bianco», riprese il suo tormentatore. Hubble si trascinò verso di lui.«Più vicino», disse il colosso. Hubble avanzò ancora. Era a pochi centimetri da lui adesso. Tremava.«In ginocchio, uomo bianco», ordinò il colosso. Hubble si inginocchiò.«Tirami giù la lampo.» Hubble restò immobile. In preda al panico.«Tirami giù la lampo, uomo bianco», ripeté il colosso. «Con i denti.».Con un sussulto di paura e di repulsione, Hubble fece un salto indietro, strisciando fino in fondo alla cella, cercando di nascondersi dietro il cesso, praticamente abbracciandolo. Tempo di intervenire. Non per Hubble, non provavo nessuna simpatia per lui, ma dovevo intervenire per me stesso. Il comportamento abietto di Hubble mi avrebbe danneggiato, ci avrebbero accomunati nel giudizio negativo, la resa di Hubble ci avrebbe squalificato entrambi. Nel gioco del rango da conquistare."


Dopo pochi giorni che Reacher e Hubble vengono scarcerati, si scopre l'identità dell'uomo assassinato.

Il foglio sottile cominciò a uscire, coperto di caratteri, poi la macchina si fermò e tacque. Presi il foglio e vi gettai un'occhiata. Poi lo lessi due volte. Una morsa di ghiaccio mi aveva afferrato, una paralisi gelida mi impediva ogni movimento. Non riuscivo a credere a ciò che era scritto su quel foglio. Poi la volta celeste mi si frantumò sulla testa. Parlai, lo sguardo fisso sul medico.«Era cresciuto all'estero», dissi. «Si era fatto curare i denti in ogni luogo dove ha vissuto. A otto anni si era rotto un braccio e glielo avevano ingessato in Germania.Le tonsille se le era fatte togliere a Seul.» Il medico mi fissò, esterrefatto.«Tutte queste informazioni solo dalle impronte digitali?» mi chiese.Scossi il capo.«Quell'uomo era mio fratello», dissi.»”


Chi ha ucciso il fratello di Jack Reacher e perché? Lo scoprirete leggendo le magnifiche pagine di questo libro scritto da Lee Child.

Zona Pericolosa è il primo libro della serie dedicata a Jack Reacher, poliziotto militare in congedo, che gira il mondo rendendosi invisibile.
Intelligente. Cinico e spietato con i suoi nemici, quanto leale e generoso con i sui amici, Jack vi trascinerà in un mondo avventuroso dove, pagina dopo pagina vivrete un'avventura emozionante.
Lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati di storie di azione.


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