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| Aspetta primavera, Bandini di John Fante |
Titolo:
Aspetta primavera, Bandini
Autore:
John Fante
Pubblicato:
Einaudi (5 aprile 2016)
Genere:
Narrativa
Formato:
Copertina flessibile: 249 pagine
Una storia di povertà e voglia di riscatto
Svevo
Bandini è un emigrato italiano, di origini abruzzesi, naturalizzato
americano, che vive nella città di Rocklin, Colorado, con la sua
famiglia:
la
moglie Maria Toscana; pia donna dedita alla preghiera, Arturo, il
primogenito, il quale non ama le proprie origini italiane, August il
secondogenito, che vorrebbe diventare prete e infine il piccolo
Federico.
È
la notte del cinque dicembre e Svevo torna a casa dopo aver perso 10
dollari a poker.
“Lei
si chiamava Maria, e il buio era luce a confronto dei suoi occhi
neri. Svevo si diresse in punta di piedi verso l’angolo dove c’era
una sedia, accanto alla finestra con la persiana verde chiusa. Quando
si mise a sedere, le ginocchia scricchiolarono. Ma per Maria era come
se due campane avessero cominciato a suonare, e Svevo pensò quanto
fosse sciocco per una moglie amare tanto un uomo.”
Il
giorno dopo Maria riceve una lettera da parte di sua madre, Donna
Toscana. La mostra al marito che, dopo averla letta, va su tutte le
furie.
“Quest’ultima
lettera era stata scritta il giorno prima, l’otto dicembre, festa
dell’Immacolata Concezione. Mentre Bandini la scorreva, il volto
gli si illividì e il sangue sparì come sabbia inghiottita dall’alta
marea. Ecco il testo della lettera:
“Cara
Maria,
oggi
ricorre la festa gloriosa della nostra Madre Benedetta e andrò in
chiesa a pregare
per
te che so così infelice. Il mio cuore é con te e con i bambini,
disgraziati come
sono
per le tragiche condizioni in cui sei costretta a vivere. Ho pregato
la Vergine Maria perché abbia pietà di te e perché dia gioia ai
tuoi bambini che niente hanno fatto di male per meritarsi una sorte
così tragica. Arriverò a Rocklin domenica pomeriggio per ripartire
con l’autobus delle otto. Tutto il mio affetto a te e ai bambini.
Donna
Toscana.”
Dopo
aver letto la lettera Svevo va via di casa.
“Svevo
chiuse la porta senza far rumore e se ne andò. Nel giro di qualche
minuto avrebbe incontrato Rocco Saccone, il suo amico più caro, lo
scalpellino, l’unico essere umano che Maria detestasse dal profondo
del cuore.”
Il
dispiacere per l'assenza del marito fa ammalare Maria.
“Maria
era ammalata. Federico e August entrarono in punta di piedi nella
stanza buia dove lei riposava, così fredda di gelo invernale, così
calda della fragranza degli oggetti che affollavano la toeletta,
dell’odore lieve dei capelli della mamma, dell’odore forte di
Bandini, dei suoi abiti sparsi nella stanza.”
Preferisco
non dire di più sulla trama per non rovinarvi la lettura.
Aspetta
primavera, Bandini è il primo libro della serie dedicata ad Arturo
Bandini, alter ego di John
Fante. La trama di questo libro è ben sviluppata. I dialoghi,
inutile dirlo, sono si una autenticità che pochi maestri
raggiungono. Ancora poco conosciuto in Italia John Fante è molto
apprezzato in America.
Lasciatemi
finire questa mia recensione con due affermazioni fatte da Charles
Bukowski su di lui:
«Il
migliore scrittore che abbia mai letto.»
«Fante
era il mio Dio.»
Devo
aggiungere altro?

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