venerdì 27 dicembre 2019

Recensione di Aspetta primavera, Bandini di John Fante

Copertina libro: Aspetta primavera, Bandini di John Fante
Aspetta primavera, Bandini di John Fante



Titolo: Aspetta primavera, Bandini
Autore: John Fante
Pubblicato: Einaudi (5 aprile 2016)
Genere: Narrativa
Formato: Copertina flessibile: 249 pagine


Una storia di povertà e voglia di riscatto



Svevo Bandini è un emigrato italiano, di origini abruzzesi, naturalizzato americano, che vive nella città di Rocklin, Colorado, con la sua famiglia:
la moglie Maria Toscana; pia donna dedita alla preghiera, Arturo, il primogenito, il quale non ama le proprie origini italiane, August il secondogenito, che vorrebbe diventare prete e infine il piccolo Federico.
È la notte del cinque dicembre e Svevo torna a casa dopo aver perso 10 dollari a poker.



Lei si chiamava Maria, e il buio era luce a confronto dei suoi occhi neri. Svevo si diresse in punta di piedi verso l’angolo dove c’era una sedia, accanto alla finestra con la persiana verde chiusa. Quando si mise a sedere, le ginocchia scricchiolarono. Ma per Maria era come se due campane avessero cominciato a suonare, e Svevo pensò quanto fosse sciocco per una moglie amare tanto un uomo.”


Il giorno dopo Maria riceve una lettera da parte di sua madre, Donna Toscana. La mostra al marito che, dopo averla letta, va su tutte le furie.

Quest’ultima lettera era stata scritta il giorno prima, l’otto dicembre, festa dell’Immacolata Concezione. Mentre Bandini la scorreva, il volto gli si illividì e il sangue sparì come sabbia inghiottita dall’alta marea. Ecco il testo della lettera:

Cara Maria,
oggi ricorre la festa gloriosa della nostra Madre Benedetta e andrò in chiesa a pregare
per te che so così infelice. Il mio cuore é con te e con i bambini, disgraziati come
sono per le tragiche condizioni in cui sei costretta a vivere. Ho pregato la Vergine Maria perché abbia pietà di te e perché dia gioia ai tuoi bambini che niente hanno fatto di male per meritarsi una sorte così tragica. Arriverò a Rocklin domenica pomeriggio per ripartire con l’autobus delle otto. Tutto il mio affetto a te e ai bambini.
Donna Toscana.”

Dopo aver letto la lettera Svevo va via di casa.

Svevo chiuse la porta senza far rumore e se ne andò. Nel giro di qualche minuto avrebbe incontrato Rocco Saccone, il suo amico più caro, lo scalpellino, l’unico essere umano che Maria detestasse dal profondo del cuore.”

Il dispiacere per l'assenza del marito fa ammalare Maria.

Maria era ammalata. Federico e August entrarono in punta di piedi nella stanza buia dove lei riposava, così fredda di gelo invernale, così calda della fragranza degli oggetti che affollavano la toeletta, dell’odore lieve dei capelli della mamma, dell’odore forte di Bandini, dei suoi abiti sparsi nella stanza.”

Preferisco non dire di più sulla trama per non rovinarvi la lettura.


Aspetta primavera, Bandini è il primo libro della serie dedicata ad Arturo Bandini, alter ego di John Fante. La trama di questo libro è ben sviluppata. I dialoghi, inutile dirlo, sono si una autenticità che pochi maestri raggiungono. Ancora poco conosciuto in Italia John Fante è molto apprezzato in America.
Lasciatemi finire questa mia recensione con due affermazioni fatte da Charles Bukowski su di lui:

«Il migliore scrittore che abbia mai letto.»

«Fante era il mio Dio.»

Devo aggiungere altro?


















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