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| Copertina di Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio. |
Titolo:
Le tre del mattino
Autore:
Gianrico Carofiglio
Pubblicato:
Einaudi; 01 edizione (10 ottobre 2017)
Genere:
Romanzo di formazione
Formato:
Copertina flessibile: 165 pagine
La storia di un padre e un figlio che, a causa di un evento imprevisto, trovano l'occasione di conoscersi meglio.
Antonio
è un adolescente che soffre di Epilessia idiopatica. La terapia e le
norme comportamentali che gli hanno somministrato i medici, unite
all'atteggiamento della madre, che tiene nascosta la sua malattia a
tutti, lo portano a vedere la sua condizione come qualcosa di cui
vergognarsi.
Questo
lo fa precipitare nella depressione.
“Così
trascorrevo i pomeriggi da solo, buttato sul
divano
a guardare la tv senza davvero seguire i programmi, abboffandomi di
qualsiasi cosa trovassi
nel
frigo o nella dispensa e abbandonandomi sempre più spesso a cupe
elucubrazioni su un mondo dominato da predestinazione, malattia e
morte.”
I
genitori di Antonio hanno dei dubbi sulla terapia, e sulle norme
comportamentali che sono state assegnate al figlio. Così portano
Antonio a Marsiglia, dove lo fanno visitare dal professor Henri Gastaut. Il maggiore esperto al mondo sulla cura dell'epilessia nei
ragazzi.
I
professore dà ad Antonio una nuova terapia farmacologica e
comportamentale che, unite ad alcune cose che il professore gli dice
durante la visita, fanno guarire il ragazzo dalla depressione.
“Bisognava
ridefinire e soprattutto semplificare la terapia. In luogo dei
quattro diversi farmaci che da mesi prendevo ogni giorno, sarebbe
stato sufficiente prenderne uno solo. Quanto alle cautele da
adottare, magari era meglio evitare pugilato, rugby o lotta
grecoromana, ma per il resto ero libero di fare quello che volevo,
incluso giocare a calcio. Ci saremmo rivisti di lì a tre anni e
allora, con ogni probabilità, avremmo potuto archiviare la
faccenda.”
Giugno
1983. Sono passati tre anni dalla prima visita del professor Gastaut.
Antonio
e il padre vanno di nuovo a Marsiglia per fare la visita prescritta
tre anni prima dal professore.
Il
quale sottopone Antonio alla prova da scatenamento: dovrà stare
sveglio per due giorni e due notti.
“Se
anche con la deprivazione del sonno, l’eliminazione del farmaco e
la somministrazione di quelle pillole – anfetamine, probabilmente,
ma né io né mio padre chiedemmo cosa fossero – non fosse successo
niente, significava che ero guarito e potevo dedicarmi alla mia vita
normale di ragazzo di diciott’anni, dimenticandomi gli ospedali,
gli elettroencefalogrammi, i barbiturici e soprattutto i neurologi.”
Questa
prova darà ad Antonio e al padre l'occasione per visitare la città
e per approfondire la conoscenza che hanno uno dell'altro.
Le
tre del mattino di Gianrico Carofiglio è un bellissimo romanzo di formazione, scritto in prima persona con un linguaggio semplice,
scorrevole, leggero e ricco di bellissime riflessioni. Leggendolo vi
sembrerà di essere insieme ad Antonio e al padre mentre scoprono la
Marsiglia degli anni ottanta e loro stessi. I dialoghi non solo sono
molto realistici ma anche molto istruttivi. Una delle cose belle di
questo libro è il suo essere contro il pregiudizio. Infatti durante
la lettura ci accorgeremmo che Marsiglia non è così pericolosa come
ce la si immaginava e che, a volte, le persone non sono come
sembrano. Segno questo che, forse, dovremmo ascoltare di più gli
altri. Solo in questo modo potremmo cogliere la vera essenza delle
cose e delle persone. Senza stereotipi e pregiudizi.
Lo
consiglio senza riserve.

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