giovedì 30 gennaio 2020

Recensione di Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio

Copertina di Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio.
Copertina di Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio.




Titolo: Le tre del mattino
Autore: Gianrico Carofiglio
Pubblicato: Einaudi; 01 edizione (10 ottobre 2017)
Genere: Romanzo di formazione
Formato: Copertina flessibile: 165 pagine

La storia di un padre e un figlio che, a causa di un evento imprevisto, trovano l'occasione di conoscersi meglio.


Antonio è un adolescente che soffre di Epilessia idiopatica. La terapia e le norme comportamentali che gli hanno somministrato i medici, unite all'atteggiamento della madre, che tiene nascosta la sua malattia a tutti, lo portano a vedere la sua condizione come qualcosa di cui vergognarsi.
Questo lo fa precipitare nella depressione.



Così trascorrevo i pomeriggi da solo, buttato sul
divano a guardare la tv senza davvero seguire i programmi, abboffandomi di qualsiasi cosa trovassi
nel frigo o nella dispensa e abbandonandomi sempre più spesso a cupe elucubrazioni su un mondo dominato da predestinazione, malattia e morte.”


I genitori di Antonio hanno dei dubbi sulla terapia, e sulle norme comportamentali che sono state assegnate al figlio. Così portano Antonio a Marsiglia, dove lo fanno visitare dal professor Henri Gastaut. Il maggiore esperto al mondo sulla cura dell'epilessia nei ragazzi.
I professore dà ad Antonio una nuova terapia farmacologica e comportamentale che, unite ad alcune cose che il professore gli dice durante la visita, fanno guarire il ragazzo dalla depressione.





Bisognava ridefinire e soprattutto semplificare la terapia. In luogo dei quattro diversi farmaci che da mesi prendevo ogni giorno, sarebbe stato sufficiente prenderne uno solo. Quanto alle cautele da adottare, magari era meglio evitare pugilato, rugby o lotta grecoromana, ma per il resto ero libero di fare quello che volevo, incluso giocare a calcio. Ci saremmo rivisti di lì a tre anni e allora, con ogni probabilità, avremmo potuto archiviare la faccenda.”


Giugno 1983. Sono passati tre anni dalla prima visita del professor Gastaut.
Antonio e il padre vanno di nuovo a Marsiglia per fare la visita prescritta tre anni prima dal professore.
Il quale sottopone Antonio alla prova da scatenamento: dovrà stare sveglio per due giorni e due notti.


Se anche con la deprivazione del sonno, l’eliminazione del farmaco e la somministrazione di quelle pillole – anfetamine, probabilmente, ma né io né mio padre chiedemmo cosa fossero – non fosse successo niente, significava che ero guarito e potevo dedicarmi alla mia vita normale di ragazzo di diciott’anni, dimenticandomi gli ospedali, gli elettroencefalogrammi, i barbiturici e soprattutto i neurologi.”


Questa prova darà ad Antonio e al padre l'occasione per visitare la città e per approfondire la conoscenza che hanno uno dell'altro.





Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio è un bellissimo romanzo di formazione, scritto in prima persona con un linguaggio semplice, scorrevole, leggero e ricco di bellissime riflessioni. Leggendolo vi sembrerà di essere insieme ad Antonio e al padre mentre scoprono la Marsiglia degli anni ottanta e loro stessi. I dialoghi non solo sono molto realistici ma anche molto istruttivi. Una delle cose belle di questo libro è il suo essere contro il pregiudizio. Infatti durante la lettura ci accorgeremmo che Marsiglia non è così pericolosa come ce la si immaginava e che, a volte, le persone non sono come sembrano. Segno questo che, forse, dovremmo ascoltare di più gli altri. Solo in questo modo potremmo cogliere la vera essenza delle cose e delle persone. Senza stereotipi e pregiudizi.
Lo consiglio senza riserve.










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