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| Copertina libro: Morte sottovento di Daria Lucca |
Titolo:
Morte sottovento
Autore:
Daria Lucca
Pubblicato:
Amazon Publishing (14 gennaio 2020)
Genere:
Thriller
Formato:
Copertina flessibile: 361 pagine
Un thriller dalla trama avvincente e ben costruita.
Santa
Margherita Ligure. Maggio inoltrato. Bastiana e Amanda fanno il bagno
presso
la baia di Paraggi.
“Si
stava addormentando, a morto, proprio in mezzo alla baia. Le ondine
verdi si alzarono dal mare in forma di giovani fanciulle vocianti,
nude e felici, prese da un gioco misterioso di cui lei tentò di
afferrare il senso.”
Mentre
nuotano Bastiana le confida che una persona che conosce sta subendo
un ricatto per via di un trapianto di cuore illegale, fatto al figlio
cardiopatico.
“Lo
disse talmente in fretta che lì per lì Amanda dubitò di avere
capito bene. Istintivamente sollevò una mano dall’acqua quasi a
ordinarle di fermarsi. «Scusa, puoi ripetere?» Ma Bastiana si era
ammutolita, pietrificata dalle sue proprie parole. Rimasero immobili,
dondolando a un metro di distanza l’una dall’altra mentre un
branco di pesciolini pizzicava loro i piedi. Poi Amanda girò le
spalle e con bracciate veloci raggiunse la spiaggia.”
Mentre
le due donne stanno parlando vengono interrotte da un sub che emerge
dall’acqua.
“A
distanza ravvicinata il sub assunse l’aspetto di un trentenne di
bella presenza e ottimi polmoni. Due paia di occhi non resistettero
alla tentazione di seguire i pettorali che si gonfiavano al ritmo di
un respiro ancora ansimante.”
Chi
è il giovane sub emerso dall'acqua e che ruolo avrà nella storia?
Lo
scoprirete leggendo questo avvincente thriller scritto da Daria
Lucca.
Morte
sottovento è il secondo libro dedicato alla serie: “Amanda Garrone
indaga”. Serie dedicata, appunto, alla vicequestore Amanda Garrone.
Personaggio ricco di fascino, simpatia e umanità. In questo libro
l'autrice mostra una grande padronanza della lingua italiana che si
evidenzia dall'uso preciso dei vocaboli e dalla ricchezza del
lessico, oltre che dall'uso sapiente delle figure retoriche. Tuttavia
l'autrice non dà l'impressione di voler ostentare le sue doti
linguistiche, ma esse trasudano dalla scrittura in maniera quasi
involontaria. Leggerla è un po' come guardare un ballerino
camminare: egli non fa nulla per ostentare la sua eleganza di
movimenti; eppure essa si mostra con prepotenza all'osservatore.
Aggiungo che, i luoghi dove si svolge la storia, sono descritti così
bene, che sembra di essere lì, insieme alla vicequestore Garrone.
La
trama, i personaggi, i dialoghi, nonché le tecniche investigative
impiegate nello svolgimento delle indagini sono molto realistici. Non
posso dire se le procedure investigative siano reali o meno poiché
non sono mai stato un poliziotto.
Tutte
queste caratteristiche fanno di questo un libro non adatto a tutti.
Lo consiglio sopratutto a chi ama una scrittura di qualità e che non
si spaventa se legge termini che non tutti conoscono.
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