sabato 25 gennaio 2020

Recensione di Morte sottovento di Daria Lucca

Copertina libro: Morte sottovento di Daria Lucca
Copertina libro: Morte sottovento di Daria Lucca


Titolo: Morte sottovento
Autore: Daria Lucca
Pubblicato: Amazon Publishing (14 gennaio 2020)
Genere: Thriller
Formato: Copertina flessibile: 361 pagine

Un thriller dalla trama avvincente e ben costruita.


Santa Margherita Ligure. Maggio inoltrato. Bastiana e Amanda fanno il bagno
presso la baia di Paraggi.

Si stava addormentando, a morto, proprio in mezzo alla baia. Le ondine verdi si alzarono dal mare in forma di giovani fanciulle vocianti, nude e felici, prese da un gioco misterioso di cui lei tentò di afferrare il senso.”

Mentre nuotano Bastiana le confida che una persona che conosce sta subendo un ricatto per via di un trapianto di cuore illegale, fatto al figlio cardiopatico.


Lo disse talmente in fretta che lì per lì Amanda dubitò di avere capito bene. Istintivamente sollevò una mano dall’acqua quasi a ordinarle di fermarsi. «Scusa, puoi ripetere?» Ma Bastiana si era ammutolita, pietrificata dalle sue proprie parole. Rimasero immobili, dondolando a un metro di distanza l’una dall’altra mentre un branco di pesciolini pizzicava loro i piedi. Poi Amanda girò le spalle e con bracciate veloci raggiunse la spiaggia.”


Mentre le due donne stanno parlando vengono interrotte da un sub che emerge dall’acqua.

A distanza ravvicinata il sub assunse l’aspetto di un trentenne di bella presenza e ottimi polmoni. Due paia di occhi non resistettero alla tentazione di seguire i pettorali che si gonfiavano al ritmo di un respiro ancora ansimante.”





Chi è il giovane sub emerso dall'acqua e che ruolo avrà nella storia?
Lo scoprirete leggendo questo avvincente thriller scritto da Daria Lucca.

Morte sottovento è il secondo libro dedicato alla serie: “Amanda Garrone indaga”. Serie dedicata, appunto, alla vicequestore Amanda Garrone. Personaggio ricco di fascino, simpatia e umanità. In questo libro l'autrice mostra una grande padronanza della lingua italiana che si evidenzia dall'uso preciso dei vocaboli e dalla ricchezza del lessico, oltre che dall'uso sapiente delle figure retoriche. Tuttavia l'autrice non dà l'impressione di voler ostentare le sue doti linguistiche, ma esse trasudano dalla scrittura in maniera quasi involontaria. Leggerla è un po' come guardare un ballerino camminare: egli non fa nulla per ostentare la sua eleganza di movimenti; eppure essa si mostra con prepotenza all'osservatore. Aggiungo che, i luoghi dove si svolge la storia, sono descritti così bene, che sembra di essere lì, insieme alla vicequestore Garrone.
La trama, i personaggi, i dialoghi, nonché le tecniche investigative impiegate nello svolgimento delle indagini sono molto realistici. Non posso dire se le procedure investigative siano reali o meno poiché non sono mai stato un poliziotto.
Tutte queste caratteristiche fanno di questo un libro non adatto a tutti. Lo consiglio sopratutto a chi ama una scrittura di qualità e che non si spaventa se legge termini che non tutti conoscono.



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